Dario Preda, Founder di Landing Pages Managera cura di Dario Preda, founder di Landing Pages Manager

Tutto quello che un blogger o un copywriter deve sapere per scrivere un post scalabile nei motori di ricerca in 10 mosse.

Una delle domande che più frequentemente viene fatta è “Come posso fare per rendere il mio post fra i primi risultati dei motori di ricerca?”.

La risposta non è semplice come la domanda. C’è bisogno di tanto studio, capire approfonditamente tutte le dinamiche legate alla SEO, senza tralasciare un equilibrio tra la SEO stessa e l’utente. Dobbiamo essere dei bravi alchimisti, abili a miscelare in maniera equilibrata tutti gli elementi per la SEO, mantenendo sempre al centro del nostro progetto l’utente.

Non dimentichiamo mai che stiamo scrivendo per lui, quindi va bene rispettare determinati parametri, ma ricordiamo sempre che stiamo scrivendo per delle persone e non per dei robot.

Ci sono moltissimi libri sulla SEO che potresti leggere ma in questo articolo voglio darti i 9 consigli +1, per scrivere un post impeccabile in termini di SEO:

#1 Keyword

Ogni post ha un argomento centrale che dovrai essere bravo a sintetizzare sfruttando poche parole chiave, ovvero le keyword. Esse sono fondamentali per rendere subito chiaro il tutto, evidenziando il focus del tuo post. Utilizzale in grassetto, i motori di ricerca danno maggiore peso a questo formato, e poi all’utente risalteranno subito all’occhio rendendo la lettura più semplice e d’impatto.
“Hai presente quando prima parlavo di equilibrio? Ecco, è il momento di metterlo in atto. Non eccedere nell’utilizzo delle keyword perché altrimenti avresti l’effetto inverso; Google penalizzerebbe il tuo post generando un effetto disastroso sull’indicizzazione del contenuto”.
SemRush o il pianificatore di parole chiave di AdWords sono ottimi strumenti per avere statistiche sulle keyword.

#2 Titolo

È il biglietto da visita! Forse è l’elemento più complesso da ideare, deve essere d’impatto, rispondere alla domanda che il cliente ha formulato al motore di ricerca, contenere una keyword, scriverlo in maniera comprensibile e sensata e, come se non bastasse… il tutto in meno di 70 caratteri.
Dedicagli molto tempo, un titolo mal formulato è tra le principali cause di insuccesso di un articolo.

#3 Corpo del testo

Se hai seguito i primi due consigli, quasi sicuramente l’utente sarà arrivato finalmente a leggere il testo.
Anche qui devi inserire le keyword, principalmente nel primo paragrafo, ma senza eccedere (come già ti ho detto nel punto 1) e senza banalizzare il contenuto. Ricordati che sono le persone a leggere, se il testo è poco comprensibile o poco interessante le persone andranno altrove. Quindi sii pertinente, tutto ciò che hai detto nel titolo, che hai evidenziato con le keyword e ciò che dici nei tag e nella meta description (se non le conosci continua a leggere e capirai cosa sono) deve essere, poi, trattato nel testo. Devi, da un lato, renderlo di facile lettura per l’utente, mentre, dall’altro, non devi indispettire i motori di ricerca, che altrimenti ti penalizzerebbero.
“Occhio all’utilizzo delle keyword e al grassetto, stai scrivendo per delle persone quindi la semantica è importante”.

#4 URL

Pensavi che l’URL non fosse importante? Ti sbagli! Un URL che rifletta il titolo e che contenga parole chiave è fondamentale. Se proprio devi tagliare l’URL salva almeno la keyword. Ad oggi, anche grazie ai social e ai servizi di messaggistica, il tuo URL fa il giro del mondo: avere al suo interno il tuo domino con una o più parole chiave che spiegano subito il contenuto è consigliato.

#5 Meta description

La meta description è il paragrafo che si trova sotto al titolo della tua pagina quando questa appare tra i risultati dei motori di ricerca. La sua missione è quella di dare ai tuoi lettori ed ai motori di ricerca le informazioni più importanti sul contenuto del post. In poche parole devi essere bravo a raccontare gli elementi fondamentali del tuo post.
Se riuscirai a scriverla in maniera efficace, incrementerai notevolmente la possibilità di aumentare i click.Responsive

#6 Responsive

La grafica qui di lato dice già tutto, gli utenti navigano ormai da tutti i dispositivi e gli smartphone sono quelli da dove si effettuano maggiori ricerche. Avere un sito che non è ottimizzato per il mobile, che trascura l’user experience, è un sito che per Google non merita di essere considerato.
“Quindi, se hai un sito in flash è arrivato il momento di farti delle domande…tante domande”.

#7 Tag

Molte volte si sente dire che i contenuti duplicati dovrebbero essere evitati, indipendentemente che si stia parlando di un blog, una landing o un sito aziendale. Se però avete la necessità di replicare dei contenuti, utilizzate i tag.
I tag dicono ai motori di ricerca quale pagina indicizzare e quale no; facendo questo farai sì che il contenuto non venga penalizzato per essere apparso più volte e permette anche ai motori di ricerca di collegare il contenuto stesso alla risorsa principale.

#8 Ottimizzare le immagini

Se pensi che conti solo il testo ti stai sbagliando; le immagini sono fondamentali per aiutare a spiegare il contenuto del tuo articolo. Però non basta trovare una bella immagine ed inserirla, devi stare attento ad alcune cose:

  • inserisci immagini non troppo pesanti, ritarderebbero il caricamento. (ci sono molti tools gratuiti che comprimono le immagini)
  • utilizza il testo Alt, in poche parole con questa funzione spieghi in pochissime parole il contenuto dell’immagine ai motori di ricerca.
  • dagli un titolo; questo testo verrà inserito nell’Url dell’immagine

#9 Outbound e inbound

Molto probabilmente già saprai che se citi fonti esterne al tuo blog è importantissimo mettere un link che rimandi il lettore a visitare la fonte. Questo vale sia per i link esterni, ovvero gli outbound link, che per fonti interne; si perché è importante anche inserire link che rimandino a tuoi articoli o sezioni del tuo sito o blog (inbound link). Ad esempio se in passato hai scritto su un argomento che vuoi richiamare nel tuo ultimo articolo puoi creare un collegamento a quella pagina non solo per contribuire a mantenere i visitatori sul tuo sito web, ma anche per referenziare i tuoi contenuti sui motori di ricerca.
Non è però tutto così semplice, se da un lato gli outbound link vengono apprezzati molto da Google, per l’abuso non si può dire lo stesso. Se esageri verrai penalizzato perché Google penserebbe che sai linkando solo per scalare le posizioni nei risultati di ricerca.

#10 Google web master tool

L’ultimo consiglio in realtà è un outbound link (anche noi vogliamo arrivare in vetta), e ti porta a Google Search Console, un servizio gratuito offerto da Google che ti consente di monitorare e gestire la presenza del tuo sito nei risultati della Ricerca Google.
Questa pagina probabilmente ti fornirà le risposte a una serie di altre domande relative all’ottimizzazione.

Fare tutto questo da solo può essere difficile, fatti affiancare da degli esperti che ti seguiranno dalla creazione del sito o della tua landing, tramite strumenti professionali come Landing Pages Manager; al quale affiancheranno le loro conoscenze di marketing per fare in modo che anche tu possa conquistare la vetta di Google!

Non perdere tempo, contattaci.